ANEDDOTI

ANEDDOTO N. 1 - UN CANE INGORDO

C'era una volta un cane, molto rispettato e molto presuntuoso.
Un giorno, dopo aver cacciato per ore e ore, riuscì finalmente a procurarsi un pezzo di carne.
Mai e poi mai, il cane presuntuoso, avrebbe mangiato la preda sul luogo del "delitto" e fu così che, per tornare alla propria dimora, dovette percorrere parecchi chilometri compreso l'attraversamento di un fiume.
Nel bel mezzo dell'attraversata, il quadrupede, scorse, nello specchio dell'acqua, la propria immagine e, credendola una seconda preda, volle immediatamente catturarla.
Purtroppo la sua avidità lo tradì.
Il cane, infatti, lasciato cadere il pezzo di carne che teneva in bocca non riuscì, ahimè, neppure ad azzannarsi.
MORALE:
Chi desidera la cosa altrui prima o poi e' destinato a perdere anche la propria.

ANEDDOTO N. 2 - IL CANE FEDELE

C'era una volta un cane assai fedele al proprio padrone.
Una notte un ladro avvicinatosi alla casa del padrone lanciò una polpetta, assai prelibata, all'animale .........
Il quadrupede, avvicinatosi al boccone e mangiatolo con voracità si rivolse al ladro chiedendogli come mai tanta generosità nei suoi confronti.
A questa domanda, il ladro: "Beh, vorrei tanto che tu mi facessi vedere la casa... visto e considerato che sei il guardiano……presumo che senza il tuo permesso io non posso proprio entrare".
Allora il cane: "Ti pare che per così poco io debba rischiare di farmi cacciare...ma per chi mi hai preso?"
"Beh....se ti offrissi una decina di polpette mi faresti entrare?" disse scoraggiato il ladro
"Neanche per tutto l'oro del mondo" rispose il cane.
"Se lo vuoi proprio sapere il mio padrone mi ha accolto quando io ero randagio e malato, dandomi cibo e cure. Adesso sono guarito e penso proprio che gli sarò riconoscente tutta la vita... quindi e' meglio che tu, ladro, vada a rubare da un' altra parte".
MORALE:
Diffidate dei troppo generosi, dietro la loro generosità potrebbe nascondersi un'insidia anche per le persone più accorte ed avvedute.

ANEDDOTO N. 3 - I DUE CANI

C’era una volta un uomo che aveva due cani, uno, lo addestrò alla caccia, l’altro, lo fece diventare un cane da guardia.
Ogni volta che il cane da caccia usciva alla ricerca di prede e tornava con fresca selvaggina, il padrone gettava una parte del bottino anche all’altro cane.
Un giorno però il cane da caccia finì per indignarsi e si mise a rimproverare l’altro compagno, il quale, mentre lui andava fuori con il padrone ad affannarsi tutto il giorno alla ricerca del cibo, senza far niente godeva delle sue fatiche. “ Non lamentarTi con me” replicò il cane da guardia, “prenditela piuttosto con il nostro padrone, che non mi ha mai insegnato a lavorare, ma a vivere del lavoro di altri.....”.
MORALE:
Le persone pigre non devono essere rimproverate o biasimate, se tali, sono state educate.